1. Introduzione
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VB.NET è un linguaggio recente. È stato disponibile in versione beta a partire dal 2000, prima di essere ufficialmente rilasciato nel febbraio 2002, contemporaneamente alla piattaforma .NET di Microsoft a cui è collegato. VB.NET può funzionare solo con questo ambiente di esecuzione, attualmente disponibile solo sui sistemi Windows NT, 2000 e XP.
Con la piattaforma .NET sono comparsi tre nuovi linguaggi: C#, VB.VET e JSCRIPT.NET. C# è in gran parte una «copia» di Java. VB.NET e JSCRIPT.NET sono estensioni di Visual Basic e JScript per la piattaforma .NET. Quest’ultima mette a disposizione dei programmi che vi vengono eseguiti un insieme molto ampio di classi, molto simili a quelle che si trovano all’interno delle macchine virtuali Java. In prima approssimazione, si può affermare che la piattaforma .NET sia un ambiente di esecuzione analogo a quello di una macchina virtuale Java. Si possono tuttavia notare due differenze importanti:
- la piattaforma .NET funziona solo su macchine Windows, mentre Java funziona su diversi sistemi operativi (Windows, Unix, Macintosh).
- la piattaforma .NET consente l’esecuzione di programmi scritti in diversi linguaggi. È sufficiente che il compilatore di tali linguaggi sia in grado di generare codice IL (Intermediate Language), codice eseguito dalla macchina virtuale .NET. Tutte le classi di .NET sono disponibili per i linguaggi compatibili con .NET, il che tende ad appianare le differenze tra i linguaggi nella misura in cui i programmi utilizzano ampiamente tali classi. La scelta di un linguaggio .NET diventa una questione di gusto più che di prestazioni.
Così come non si può ignorare Java, non si può ignorare nemmeno la piattaforma .NET, sia per via dell’enorme parco macchine Windows installate, sia per l’impegno profuso da Microsoft nel promuoverla e imporla. Sembra che C# sia una buona scelta per iniziare con .NET, in particolare per i programmatori Java, data la grande somiglianza tra questi due linguaggi. Successivamente sarà possibile passare facilmente da C# a VB.NET o a un altro linguaggio .NET. La sintassi cambierà, ma le classi .NET rimarranno le stesse. Contrariamente a quanto possa sembrare, il passaggio da VB a VB.NET è difficile. VB non è un linguaggio orientato agli oggetti, mentre VB.NET lo è completamente. Il programmatore di VB si troverà quindi a dover affrontare concetti che non padroneggia. Sembra più semplice affrontarli dimenticando ciò che si conosce di VB. Pertanto, nel prosieguo faremo solo pochi riferimenti a VB.
Questo documento non è un corso esaustivo. È destinato a persone che conoscono già la programmazione e che desiderano scoprire VB.NET. Riprende la struttura del documento «Introduzione al linguaggio C#» dello stesso autore, al fine di facilitare il confronto tra i due linguaggi. In effetti, ho utilizzato qui dei traduttori automatici da C# a VB.NET. Pur non essendo del tutto perfetti, questi traduttori svolgono comunque dall’80 al 100% del lavoro, a seconda dei casi. Si tenga quindi presente, leggendo il codice dei programmi VB.NET che seguiranno, che esso è stato inizialmente generato da una macchina e poi rielaborato da me, se necessario. Si incontrano così alcune «soluzioni» di programmazione che forse non si sarebbero utilizzate autonomamente.
I seguenti libri mi sono stati d’aiuto:
- Professional C# programming, Edizioni Wrox
- C# e .NET, Gérard Leblanc, Edizioni Eyrolles
Si tratta di due eccellenti opere che consiglio vivamente di leggere. La traduzione dei programmi C# in VB.NET è stata ottenuta tramite un traduttore disponibile all’indirizzo (marzo 2004) http://authors.aspalliance.com/aldotnet/examples/translate.aspx. Tutto il resto è stato ottenuto grazie alla documentazione di Visual studio.NET.
Serge Tahé, marzo 2004